Centro di Cultura Ebraica di Roma
“Non potevo fermarmi. Dovevo scrivere, narrare, testimoniare. Lo dovevo a Daniel il Matto, alla sua Rachele e a tutti quegli ebrei che avevano vissuto soggiogati per secoli, sopportando ogni sopruso. Dovevo fare emergere la lezione di tolleranza, fermezza e dignità che le loro sofferenze avevano impartito al mondo.” 

Mario Pacifici ci racconta le vicende di Daniel Fornari tra il marzo del 1776 e l’ottobre del 1783.  Burbero e intrattabile è uno scriba erudito, refrattario a ogni disciplina.

Per questo lo chiamano Daniel il Matto. Il suo pennello, la sua sfrontatezza, la sua arguzia divengono strumenti capaci di sovvertire la tremebonda rassegnazione del popolo del Ghetto.
Un’indimenticabile carrellata di personaggi unici, che fanno della storia del sofer una narrazione senza tempo.
Modera Giacomo Kahn.

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