Centro di Cultura Ebraica di Roma

LORENZO DE’ MEDICI:

Magnifico per molte ragioni, e più d’una ebraica

Saluti di

RUTH DUREGHELLO

Presidente della Comunità Ebraica di Roma

 

CLELIA PIPERNO

Direttore Progetto Talmud, docente di Diritto costituzionale comparato

dialoga con

GIULIO BUSI

Direttore dell’Istituto di giudaistica della Freie Universität Berlin

e Presidente della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio

Lorenzo de’ Medici è forse la figura più rappresentativa del Rinascimento italiano.

Sfuggente, ambiguo, contradditorio, si è meritato l’epiteto di Magnifico per il suo mecenatismo e, ancor più, per la

sapiente regia con cui ha alimentato, ancora in vita, il proprio mito. Banchiere spregiudicato, abile tessitore di trame

politiche, poeta colto ed elegante, la sua personalità dai mille talenti affascina e inquieta. La sua fortuna pubblica si basò su

una rete capillare di amicizie, protezioni, alleanze economiche e familiari.

Tra i suoi sostenitori più fedeli vi furono gli ebrei di Firenze e di Toscana, e con essi il Magnifico intrattenne per

decenni un rapporto privilegiato. Quando morì, nell’aprile 1492, al suo capezzale v’era un medico ebreo, Lazzaro da Pavia…

 

 

 

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