Centro di Cultura Ebraica di Roma
Per gli spettacoli di martedì 28 e mercoledì 29 aprile ore 21.30 presso il Cinema Nuovo Aquila, via L’Aquila, 66 prezzo scontato a € 5,00 per chi acquista il biglietto a nome del Centro di Cultura Ebraica.
Martedì 28 alle ore 21.00 ci sarà un collegamento Skype con il regista Nadav Schirman
Un film scritto e diretto da
NADAV SCHIRMAN

basato sul libro Figlio di Hamas, edito in Italia da Gremesecon
MOSAB HASSAN YOUSEF
GONEN BEN YITZHAK​

***
In un mondo di bugie e di inganni, di chi possiamo fidarci?Ambientato nel caotico scenario della crisi in Medio Oriente, IL FIGLIO DI HAMAS – THE GREEN PRINCE di Nadav Schirman ripercorre i dettagli dell’alleanza senza precedenti tra due nemici giurati. Con lo stile di un thriller psicologico, il documentario – vincitore del Premio del Pubblico al Sundance Film Festival 2014 e in uscita nelle sale italiane il 23 aprile, distribuito da Wanted – racconta la storia vera del figlio di un leader di Hamas diventato uno dei più preziosi informatori dell’intelligence israeliana, e dell’agente dello Shin Bet che ha rischiato la sua carriera per proteggerlo.Cresciuto in Palestina, da adolescente Mosab Hassan Yousef sviluppa un’avversione nei confronti di Israele che, da ultimo, lo porta in prigione. Qui, colpito dalla brutalità di Hamas e spinto dalla repulsione per i metodi del gruppo – in particolare gli attentati suicidi – Mosab matura una “conversione” inaspettata, iniziando a vedere in Hamas un problema, non una soluzione. Reclutato dallo Shin Bet (il servizio di sicurezza interna d’Israele) col nome in codice di “Green Prince”, per oltre un decennio spia dall’interno l’élite di Hamas, rischiando la vita e facendo i conti con la sensazione di tradire il suo popolo e la sua stessa famiglia.

Nel tempo, il rapporto tra Mosab e il suo referente allo Shin Bet, Gonen Ben Yitzhak, si fa sempre più leale. Una lealtà che nessuno avrebbe potuto immaginare.

Basato sul best-seller di Mosab Hassan Yousef Figlio di Hamas (edito in Italia da Gremese), il film rivela un mondo complesso fatto di terrore, inganno, e scelte impossibili e fa luce – attraverso testimonianze dirette, sequenze drammatiche e rari materiali d’archivio – su decenni di segreti, raccontando una profonda amicizia e rimettendo in discussione molto di quanto crediamo di sapere sul conflitto israelo-palestinese.

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