Centro di Cultura Ebraica di Roma

                                               

 

                                                              

 

                                                                                        Salotto letterario                                                                    

Presentazione del libro

di GUIDO LOPEZ

 

Finché c’è carta

e inchiostri

c’è speranza

 

A cura di Fabio Lopez

Saluti

Ruth Dureghello, Presidente Comunità Ebraica di Roma

Paolo Masini, Vicepresidente Fondazione Museo della Shoah

 

Interventi

Bice Migliau

Elèna Mortara Di Veroli

Marcello Pezzetti

 

 

Sarà presente il curatore

 

 

 

«Finché c’è carta e inchiostri c’è speranza, si fa quel che si può»: era il 1942 quando Guido Lopez, giovane ebreo rocambolescamente assunto alla casa editrice Sonzogno come impiegato annotava sul suo diario questa frase che sarebbe diventata la filosofia di una vita tutta dedicata alla cultura e al giornalismo.

Dalle pagine dei suoi diari un racconto a tutto tondo della vita di un ebreo nell’Italia fascista, dalle persecuzioni razziali all’espatrio in Svizzera per sfuggire alla deportazione e poi il rientro in un Paese distrutto ma affamato di cultura.

 

 

 

 

 

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